IL GRAFICO

La storia è fatta di simboli, stemmi ed emblemi. Laica o religiosa che sia, la nostra quotidianità è scandita da segni grafici, immediatamente codificabili, riconoscibili a tutti, quasi una lingua universale accessibile alla moltitudine. Perché i segni indicano servizi pubblici fondamentali – strade, scuole, ospedali. Perché i segni muovono i consumi privati – pubblicità, mode, arti.

A ben vedere, davanti a voi, in marmo nero del Belgio, Carlo Sergio Signori ha scolpito una colomba. Primaria, elementare, fondamentalmente senza fronzoli, ne vediamo il profilo, tocchiamo il becco, misuriamo l’ala: è una colomba!

L’opera di Signori, così essenziale nella sua forma, esemplifica il mestiere del grafico che spesso lavora in sottrazione per rendere riconoscibile allo sguardo distratto di tutti – nel traffico, nel supermercato, nella rivista patinata – un simbolo, un segno, un logo, un gioco di linee e colori.

Nel caos di stimoli visivi, reali e virtuali, spesso la semplicità paga e allora diventa fondamentale l’aiuto di un grafico che col suo segno vincente faccia spiccare la nostra immagine su tutte le altre.

Colomba nera di Carlo Sergio Signori

Carlo Sergio Signori “Colomba nera”, 1961-62, marmo nero del Belgio