IL REGISTRAR

Gigi Guadagnucci è stato uno dei maestri più acclamati del secolo scorso, poeta del marmo che, da blocco virile, le sue mani traducevano in forma femminile. Massese, negli anni ha donato alcune tra le sue opere, come questa, alle istituzioni locali, quasi a voler consapevolmente lasciare traccia della sua arte ai piedi delle Apuane mentre buona parte delle sue sculture prendeva la via di musei e collezioni nel mondo.

È  il registrar che si occupa di questi viaggi: ogni galleria o museo che si rispetti ha un professionista che coordina e controlla tutte le fasi di uscita ed entrata di opere d’arte. Con il boom delle mostre temporanee, poi – ed i conseguenti prestiti e passaggi di quadri, installazioni e sculture di esposizione in esposizione –  il registrar si è fatto collaboratore fondamentale, interfacciandosi contemporaneamente con direttori e conservatori, con assicuratori e trasportatori.

Due quindi i curricula da curare contemporaneamente: quello scientifico – la conoscenza dei rischi deriva dal controllo approfondito della materia – e quello logistico e pratico – con particolari attitudini di problem solving a fronte di piccole e grandi emergenze. Non ultima, poi, la conoscenza della legislazione internazionale in materia e le tante lungaggini burocratiche che un prestito d’arte può portarsi dietro.

Fiore di Gigi Guadagnucci

Gigi Guadagnucci “Fiore”, marmo

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