L’ART ADVISOR

Non stupisca la metafora bellica perché, a partire dall’opera che avete di fronte – la “Rissa” di Agènore Fabbri – il mondo dell’arte può essere, a suo modo, uno scoppiettante campo di battaglia (sempre metaforicamente parlando, s’intende).

Valutazioni e quotazioni, vendite milionarie e aste all’ultimo colpo di martelletto, l’art advisor è come un generale che guida i propri clienti (collezionisti, investitori e big spender internazionali) tra eserciti di artisti e galleristi, ciascuno con la propria cartuccia da offrire.

L’art advisor cerca, valuta, discerne e accompagna all’acquisto più vantaggioso in termini qualitativi, in parte estetici ma soprattutto di investimento economico. Una professione rischiosa ed altamente qualificata, la sua: un art advisor deve essere iper specializzato nel suo settore – arte storica o contemporanea che sia, gli emergenti e i best seller – e, insieme, essere abile analista finanziario, inserito in istituti ed istituzioni bancarie, per permettere ai propri clienti un impiego di capitale che nel tempo incrementi il suo valore.

Rissa di Agenore Fabbri

Agenore Fabbri “Rissa”, 1959, bronzo

Annunci