L’EDITOR

Non basta aggiungere una “e” per capire di che mestiere parliamo ora: come l’editore, anche l’editor si occupa di libri ma, a differenza dell’editore, non è lui che li pubblica.

L’editor lavora con lettere e parole – esattamente come Eliseo Mattiacci nei fogli di marmo ai vostri piedi – ma lo fa molto prima dell’editore, stando accanto all’autore, curandone le pagine ben prima che esse siano pubblicate.

L’editor è un professionista a servizio dello scrittore e della casa editrice: con la mission certosina di non tradire le esigenze di entrambi (arte da una parte, vendite dall’altra) l’editor supervisiona e revisiona il materiale – dall’indice alla quarta di copertina – accompagnando l’autore capitolo dopo capitolo, fino alla bozza finale, e rispettando allo stesso tempo input e standard dell’editore.

La formazione umanistica non è indispensabile: serve certo un’approfondita conoscenza della lingua e della grammatica, ma soprattutto una sconfinata passione per i libri e per chi li scrive (spesso, infatti, l’editor è anche talent scout di autori inediti).

Traslato nell’arte, il lavoro dell’editor trova sbocco in tutti quegli apparati cartacei – i cataloghi, prima di tutto – che accompagnano mostre ed esposizioni, prodotti editoriali nei quali la cura bilanciata di lettere ed immagini è forse ancor più fondamentale che nella semplice narrativa.

Rispondenze di Eliseo Mattiacci

Eliseo Mattiacci “Senza titolo”, 2004, marmo

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