LO SCULTORE

Davanti a “Un re” di Augusto Perez è semplice capire cosa fa uno scultore per realizzare un’opera in bronzo: fa il pasticcere.
Ingredienti – Si prenda una forma di gesso, la si rivesta di cera e di argilla e poi di bronzo fuso quanto basta: una volta raffreddato, voilà, avrete pronta la vostra scultura di bronzo (quasi come fare un uovo di cioccolato, no?).
Nei secoli – la scultura è tra le più antiche forme d’arte, seconda solo alle pitture rupestri – i metodi di lavoro dello scultore si sono modernizzati non allontanandosi però mai dalla tradizione: oggi sono arrivati i robot antropomorfi a tagliare il blocco come burro ma l’intelligenza delle mani – delle braccia, dei bicipiti – è e sarà ancora per lungo tempo qualità indispensabile per creare con il marmo.
Nella fusione a cera persa del bronzo – di cui i qui presenti re di Perez sono esempio – il gesso è stato gradualmente soppiantato da gelatine e resine sintetiche (ma la formina del pasticcere, quella, è rimasta).
Potranno quindi anche cambiare le tecniche ma per fare lo scultore sempre in due cose bisognerà essere bravi: la scelta del materiale e avere una buona idea!

Un re di Augusto Perez

Augusto Perez “Un re”, 1957, gesso